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Vinitaly, la tradizione si rinnova

Dal 6 al 9 aprile appuntamento a Veronafiere per la più grande rassegna del settore vinicolo. Per la 48a edizione si punta su export, bio e formazione.

Redazione
domenica 6 aprile 2014 02:21

Negli anni passati i visitatori sono stati in media 140mila. Foto Ennevi-Veronafiere
Negli anni passati i visitatori sono stati in media 140mila. Foto Ennevi-Veronafiere

Tutto pronto a Veronafiere per l'apertura di Vinitaly, manifestazione di riferimento per il settore vinicolo. Dal 6 al 9 aprile oltre 4100 espositori provenienti da tutto il mondo si sono dati appuntamento in Veneto per approfondire i temi legati alla domanda e all'offerta di un comparto di cui l'Italia è leader mondiale. Per la 48° edizione le parole chiave sono export, bio e formazione: tramite degustazioni, rassegne e workshop si punta a superare i 140mila visitatori dell'anno scorso e ottenere così il nuovo record.

Vinitaly d'altronde è un vero punto di riferimento per la promozione commerciale e culturale del vino. E il settore enologico in Italia ha numeri da capogiro. Prendendo in considerazione sia le aziende vinificatrici che quelle agricole gli addetti sono più di un milione. La produzione sfiora ormai i 50milioni di ettolitri e genera un fatturato di 12 miliardi di euro. Inoltre nel Belpaese si punta sempre di più sulla qualità, con DOC (330) e DOCG (73) arrivati a interessare il 40% della produzione complessiva. La distribuzione è quasi equamente divisa tra mercato interno ed export. Oltre 20milioni di ettolitri sono infatti destinati all'estero, una cifra leggermente in calo rispetto al 2012 ma in ascesa per quanto riguarda il volume d'affari, che ha ormai superato i 5 miliardi di euro. Germania e Usa sono i paesi dove esportiamo di più, seguiti a ruota da Inghilterra e Russia. Infine va segnalato anche il sempre più diffuso fenomeno dell'enoturismo, che in Italia interessa soprattutto Piemonte, Toscana e Sicilia, con l'Umbria come nuova destinazione.

Per questa edizione Veronafiere ha quindi voluto puntare anche sull'internazionalizzazione e ha allestito un intero padiglione per gli espositori straneri, il Vininternational - International Wine Production. La novità ha un doppio obiettivo: promuovere le imprese italiane oltreconfine e al tempo stesso agevolare l'accesso delle aziende estere a Verona. L'altra novità di quest'anno riguarda Vinitalybio, che punta a valorizzare le produzioni enologiche rispettose delle norme del regolamento UE. Anche i vini biologici e biodinamici certificati avranno infatti un'intera area dedicata. Il programma sarà inoltre completato da altri due eventi: Sol&Agrifood, dedicato all'agroalimentare di qualità, ed Enolitech, riservato alle tecnologie innovative applicate alla filiera dell'olio e del vino.

In anteprima rispetto alla rassegna, si è svolto nei giorni scorsi il 21° concorso enologico Internazionale, una delle competizioni più selettive e autorevoli al mondo. Quasi 3mila i vini iscritti alla gara, che ha assegnato in tutto 73 medaglie. Il premio Gran Vinitaly 2014 è andato alla Cavit S.C. di Trento, che ha ottenuto il maggior punteggio in base a due medaglie conseguite in gruppi diversi. Inoltre nel corso della manifestazione saranno presentate quattro ricerche: Vino e Gdo, L'export di vino attraverso un'indagine realizzata sulle aziende espositrici di Vinitaly, L'export di vino biologico con un'indagine realizzata sulle aziende associate a FederBio, La percezione dei vino italiano sui mercati esteri con un'indagine effettuata attraverso i delegati di Veronafiere in 60 Paesi. Inoltre per il prossimo dicembre è in programma Wine2Wine, un appuntamento dedicato ai produttori di vino per fare sistema a vantaggio dell'internazionalizzazione.

E anche quest'anno la Sardegna sarà assoluta protagonista. Non solo con le tantissime cantine che nel padiglione 8 presenzieranno all'evento, ma anche con le numerose iniziative organizzate ad hoc per raccontare e promuovere i vini isolani. Già domenica è in programma una degustazione dei principali DOC e degli abbinamenti ai prodotti tradizionali di eccellenza. Lunedì si approfondiranno i temi del vermentino, mentre martedì ci si concentrerà sui rossi. Infine mercoledì sarà la volta dei vini da dessert. Insomma, scegliete voi la data, ma poi fissatela in agenda. Per gli amanti del vino è un appuntamento assolutamente da non perdere.

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