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DA BERE

Vini sardi senza medaglie, ma la qualità cresce

Nel 21° concorso enologico internazionale di Vinitaly non emerge neanche un'eccellenza isolana. Tuttavia arrivano ben 32 diplomi di Gran Menzione.

Redazione
venerdì 4 aprile 2014 10:39

Una piccola cantina nella scorsa edizione del Vinitaly. Foto Ennevi-Veronafiere
Una piccola cantina nella scorsa edizione del Vinitaly. Foto Ennevi-Veronafiere

Le cantine sarde crescono ma tra di esse non emerge alcuna eccellenza. È quanto emerso al 21° concorso enologico internazionale di Vinitaly. L'evento, svoltosi nei giorni scorsi alla Fiera di Verona e anticipazione dell'ormai rinomata manifestazione che si aprirà domenica 6 per protrarsi sino a mercoledì 9, ha visto la partecipazione di quasi 3mila campioni. Il Premio Gran Vinitaly 2014, massimo riconoscimento dell'evento, è andato alla Cavit S.C. di Trento che con le due medaglie conseguite ha ottenuto il maggior punteggio. In tutto sono state 73 le medaglie assegnate (17 Gran Medaglie d'Oro, 16 Medaglie d'Oro 18 Medaglie d'Argento, 22 Medaglie di Bronzo), ma per la Sardegna non ne è arrivata neanche una. Tuttavia l'isola ha conquistato 32 diplomi di Gran Menzione (sui 715 assegnati).

L'isola, che si presentava al concorso con 44 aziende per un totale di 163 vini iscritti, può comunque ritenersi soddisfatta. Ci sono state delle conferme (Contini di Cabras, Pala di Serdiana, Cantina del Vermentino di Monti), ma non sono mancate neanche le new entry (Tenute Asinara di Cargeghe, Rau di Sassari, Mora & Memo di Serdiana, Su Entu di Sanluri). E c'è pure chi, già noto per le qualità di una varietà, questa volta si è distinto per un'altra. È il caso della cantina Gioacchino Sini, che produce nella zona del vermentino DOCG di Berchidda. Nell'occasione infatti oltre che per il bianco è arrivata la menzione anche per il Colli di Limbara IGT rosso, sia per il 2010 che per il 2011. L'elenco completo è consultabile dei vini premiati è consultabile all'indirizzo http://www.vinitaly.com/areaEspositori/concorsiVinitaly/sel/2.

La Sardegna celebra inoltre due isolani che distinguendosi nella produzione hanno ottenuto due ambite qualifiche. Piero Delogu, titolare delle Tenute omonime site nel territorio di Alghero, è stato infatti insignito del titolo di Cavaliere dell'Amarone. Il patron di Vigne Surrau Tino Demuro è invece il prescelto come Benemerito dell'enologia 2014 per l'isola. La medaglia di Cangrande verrà consegnata al titolare dell'azienda di Arzachena domenica 6 all'apertura del Vinitaly.

All'evento, organizzato da Veronafiere in collaborazione con Assoenologi, con il patrocinio della commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del parlamento Europeo, dei ministeri delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dello Sviluppo economico, oltre che dell'Union Internationale des Oenologues, hanno partecipato campioni arrivati da 30 Paesi diversi. I vini partecipanti sono stati prima anonimizzati e poi sottoposti al vaglio delle 21 commissioni di valutazione, dirette da Giuseppe Martelli, presidente del Comitato nazionale Vini del ministero dell'Agricoltura. Durante le 40 ore di esaminazione è stato utilizzato il formato digitale, innovazione che testimonia la voglia di eccellere di Veronafiere e della manifestazione ormai ovunque considerata al top a livello mondiale.

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