Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X

 
Connetti
Utente:

Password:



GENERAL

Helena Rizzo, la miglior chef donna è brasiliana

La cuoca ha origini italiane e un passato da modella. In cucina punta su una miscela esplosiva: passione più tradizione.

Vito Cogoni
giovedì 27 marzo 2014 18:19

Helena Rizzo era già stata premiata nel 2013 come miglior cuoca dell'America Latina
Helena Rizzo era già stata premiata nel 2013 come miglior cuoca dell'America Latina

Si chiama Helena Rizzo, ha 35 anni, un passato da modella e un presente da chef. Anzi da miglior chef donna del mondo per l'esattezza. La bellissima brasiliana ha infatti conquistato il premio Veuve Clicquot World's Best Female Chef 2014, che prevede la partecipazione di 900 votanti tra ristoratori, cuochi, food writer e gourmet. Ha così spodestato l'italiana Nadia Santini, titolare del ristorante Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio, in provincia di Mantova, e vincitrice dell'edizione 2013.

Per la Rizzo, che ha origini italiane, il riconoscimento segue quello di Latin America's Best Female Chef ottenuto nel 2013. Insomma quasi una predestinata questa ragazza che a 18 anni era studentessa in architettura e indossatrice in ascesa. Ma intanto coltivava la passione per la cucina con lavoretti part-time che col tempo si sono trasformati in professione a tempo pieno. Helena ha infatti collaborato con nomi di spicco della cucina brasiliana come Emmanuel Bassoleil e Neka Barreto già prima di partire in Europa per accumulare esperienza in Italia e in Spagna. E proprio nel Vecchio Continente ha conosciuto il marito e socio Daniel Redondo, con il quale ora gestisce il ristorante Mani di San Paolo, puntando sul rispetto di pratiche e ingredienti della gastronomia brasiliana tradizionale.

Quanto dichiarato dalla chef alla notizia del premio dimostra con quanta umiltà e dedizione gestisca la sua attività: «È il riconoscimento del mio lavoro e di quello di tutto il mio team - ha commentato -. Non sono e non ho mai avuto intenzione di essere 'la miglior chef donna del mondo'. Ognuno di noi può essere il migliore in una determinata situazione, in un determinato momento e per una determinata persona». Ciò non pregiudica l'evidente soddisfazione: «Naturalmente sono molto contenta e onorata di ricevere questo premio e sono grata a chi mi ha votata» conclude Helena, che verrà 'incoronata' il prossimo 28 aprile a Londra.

«Al Maní cerchiamo di fare il nostro meglio ogni giorno, a volte ci riusciamo, a volte no - ha poi aggiunto la chef -. Spero che questa gratificazione faccia aprire gli occhi al mondo della gastronomia in relazione al lavoro delle cuoche e alla meravigliosa cucina che abbiamo in Brasile». Lei intanto si appresta a pubblicare il suo primo libro di cucina e ad aprire un secondo ristorante. Chissà che non diventi fonte d'ispirazione anche per qualche giovane cuoca sarda. D'altronde in Italia le eccellenze in cucina non mancano. Con tanta passione e fedeltà alle proprie radici i risultati a quanto pare arrivano.

Torna alla Home

Powered by: