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FOOD

Culurgionis, arriva la certificazione IGP

L'Unione Europea è pronta a dare l'ok. Il 27 marzo a Lanusei la riunione decisiva alla presenza del Ministero e dell'Assessorato regionale.

Redazione
sabato 15 marzo 2014 15:45

I culurgiones hanno forma a goccia, con chiusura simile a una spiga
I culurgiones hanno forma a goccia, con chiusura simile a una spiga

L'Unione Europea è pronta a riconoscere il marchio IGP ai culurgionis. La data è già fissata sul calendario: 27 marzo. Per il piatto tipico sardo un riconoscimento prestigioso che certificherà la paternità e permetterà di vigilare su eventuali mistificazioni. Gustosi e genuini, i caratteristici ravioli isolani trovano sempre più estimatori, anche ben al di fuori dei confini regionali. Ma se ormai il traguardo sembra vicinissimo, il cammino è stato lungo e faticoso. Il primo passo fu costituire un apposito comitato promotore, 'Culurgionis IGP', che ha dovuto lavorare sodo per anni con l'obiettivo di raccogliere tutta la documentazione tecnica, storica e socio-economica necessaria.

Ma dove nascono e qual è il segreto dei culurgiones? La sub-regione d'origine è l'Ogliastra, all'interno del cui territorio sono comunque diffuse piccole grandi-varianti. Preparati con una semplice pasta a base di farina e acqua, hanno un ripieno di patate, menta e formaggio acido. Abbastanza semplice può sembrare ai più anche il metodo di chiusura dei ravioli, che tuttavia richiede una certa dimestichezza e velocità, anche perché quando si preparano il numero di esemplari non è mai esiguo. La forma è quella di una spighetta che termina con un cornetto appuntito. Generalmente vengono serviti conditi con sugo di pomodoro e una spolverata di pecorino, ma a molti non dispiacciono neanche cotti alla brace o fritti.

L'incontro di fine mese sarà utile a verificare che il disciplinare di produzione proposto risponda agli usi leali e costanti previsti dal regolamento europeo. Saranno presenti i responsabili del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e quelli dell'Assessorato dell'Agricoltura della Regione Sardegna, che hanno comunque già studiato e valutato tutta la complessa documentazione. Ma hanno diritto a partecipare tutti i soggetti interessati, ovvero le organizzazioni professionali e di categoria, i produttori, gli operatori economici del settore e i Comuni ricadenti nella zona geografica ogliastrina.

La riunione di pubblico accertamento finalizzata al riconoscimento della Indicazione Geografica Protetta ai sensi del Reg. (CE) 1151/2012 è fissata per le 10.30 a Lanusei, presso la sede della provincia Ogliastra, in via Pistis. Il disciplinare di produzione sarà pubblicato una settimana prima del meeting sul sito del Ministero delle Politiche Agricole (www.politicheagricole.it - sezione 'Qualità e sicurezza'). Verrà comunque consegnato ai partecipanti durante la pubblica audizione. L'ultimo esame, l'ultimo scoglio è vicino. Dopo di che, con l'ok di Bruxelles, l'apprezzatissimo prodotto del patrimonio culinario sardo entrerà a pieno diritto nell'elite delle eccellenze gastronomiche.

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