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L'Isola che danza, obiettivo destagionalizzare

La Regione e Sardegna Promozione hanno presentato la quarta edizione della rassegna che punta ad attirare flussi turistici anche in periodi e località poco frequentati.

Redazione
mercoledì 5 febbraio 2014 19:01

La locandina dell'iniziativa
La locandina dell'iniziativa

Con 150mila presenze di media le prime tre edizioni sono state un successo, ma l'obiettivo per il 2014 è battere il record e arrivare a quota 200mila. La Regione ha presentato ieri 'L'Isola che danza', rassegna di eventi fuori stagione che ha proprio l'obiettivo di far conoscere e valorizzare le tradizioni isolane e quei territori che non sono ancora toccati dai maggiori flussi turistici. Dopo i fuochi di Sant'Antonio, la Sardegna è pronta a immergersi nelle misteriose cerimonialità del carnevale sardo, per poi celebrare la Pasqua, con la solita profonda spiritualità mista a intenso misticismo, nella settimana santa.

Dal 27 febbraio al 4 marzo saranno numerosissimi i paesi dell'isola che festeggeranno il cosiddetto 'carrasegare', tra maschere tradizionali, carri allegorici e corse a cavallo. Culti misteriosi e antichissimi. Alcuni di loro affondano le loro radici addirittura in età nuragica. Tradizioni che si legano spesso alla vita agropastorale, al clima, all'enogastronomia. 'L'Isola che danza' regalerà poi un gran finale dal 13 al 21 aprile, con la 'chida santa'. La Pasqua infatti in Sardegna è celebrata con lunghe processioni e intensi riti devozionali, che si protraggono per tutta la settimana. Quest'anno un'iniziativa speciale permette di peregrinare nei 45 comuni coinvolti in un evocativo itinerario spirituale.

L'iniziativa vuole valorizzare in modo organico gli eventi più caratteristici e affascinanti dei primi mesi dell'anno, che possono garantire nuovi e importanti flussi turistici, interni all'isola ma soprattutto esterni, non soltanto dalla penisola. Ecco perché al forte coinvolgimento delle amministrazioni locali verrà abbinata un'intensa campagna promozionale in televisione, sulla carta stampata, alla prossima Bit come in altre fiere d'Oltralpe, sui mezzi di trasporto pubblici romani e milanesi.

L'assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi ha spiegato di aver voluto creare <un percorso storicamente certificato, mettendo a sistema le numerose comunità che custodiscono fatti millenari e valori straordinari dell'identità sarda, per fissarli nella memoria e promuoverli sui palcoscenici nazionale e internazionale al cospetto di tanti appassionati del nostro patrimonio culturale e tradizionale>. Il direttore di Sardegna Promozione Mariano Mariani ha invece sottolinato che <l'iniziativa è un tassello della strategia di diversificazione nel tempo e nello spazio dei flussi turistici, che comprende anche il turismo religioso e quello attivo>. Il tempo e i prossimi dati di afflusso ci diranno se il piano è stato sufficiente e vantaggioso. D'altronde nell'isola il turismo, soprattutto quello straniero, è uno dei pochi settori che negli ultimi anni ha retto il peso della crisi.

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