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FOOD

La fregola alla conquista della Francia

Il quotidiano Liberation ha svelato che gli chef dell'Eliseo non possono più rinunciare alla pasta tradizionale sarda: i politici ne vanno pazzi e la gradiscono soprattutto coi frutti di mare.

Redazione
mercoledì 29 gennaio 2014 13:31

La fregola viene preparata a mano con semola di grano duro
La fregola viene preparata a mano con semola di grano duro

Tra i piatti tipici della Sardegna, la fregola si conferma tra i più apprezzati. In particolare a Cagliari e Oristano, nel Campidano insomma, dove sebbene sia ormai possibile acquistarla anche al supermercato, resiste la tradizione di prepararla in casa. Come? Il nome stesso ci aiuta in tal senso. Fregola deriva infatti dal latino 'fricare', che significa 'sfregare' e rappresenta quindi il gesto di strofinamento della semola di grano duro tra le mani per modellarla e ottenere le piccole palline.

Sa freula, come viene definita la pasta in lingua sarda, ora però oltre che nell'isola pare sia particolarmente apprezzata anche oltremare, anzi oltreconfine. Secondo il quotidiano Liberation, che ha fatto seguito all'interesse del settimanale Le Point, ha infatti conquistato tantissimi estimatori anche in Francia. Roba per palati fini, la fregola, che a Parigi è ormai parte integrante dei menù dei ristoranti più chic. Un piatto sardo alla conquista dei salotti buoni dell'Eliseo, insomma, visto che i politici sarebbero tra i più frequenti consumatori.

Il quotidiano della sinistra francese, nell'articolo intitolato 'Les papilles de la nation', dedicato agli chef dell'Eliseo e degli altri ministeri, spiega che si tratta di 'une petite pate rondelette', ovvero una piccola pasta rotondeggiante, e la accosta al cous cous e al risotto per come si presenta e per come viene utilizzata nella preparazione dei vari piatti. Un successo talmente travolgente che i grandi cuochi per accontentare i propri clienti non possono ormai più fare a meno di inserirla tra le opzioni di scelta.

Oltralpe, come in Sardegna d'altronde, il tipo di utilizzo più gradito è quello che prevede il condimento a base di pesce. Frutti di mare prevalentemente, oppure con l'accompagnamento esclusivo di vongole e arselle; non dispiace però anche la variante con le anguille. Sapori forti insomma, che con le rustiche sferine dal caratteristico sapore ottenuto grazie a essiccazione naturale e tostatura, si abbinano perfettamente. Così come un bel vermentino, sempre isolano ovviamente. Ai nostri vinificatori di certo non dispiacerebbe. Gradite un sorso, monsieur?

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