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FOOD

L'eterna tradizione dei Marraconis fibaus

La pasta di Siddi viene prodotta dalle donne del paese esclusivamente a mano ed è ormai esportata anche fuori dall'isola.

Vito Cogoni
giovedì 9 gennaio 2014 13:10

Is Marraconis confezionati e in basso il logo dell'associazione
Is Marraconis confezionati e in basso il logo dell'associazione

I sempre fecondi ricordi delle anziane, la volontà di alcune donne intensamente sarde e l'eterno fascino della cucina tradizionale. È un mix esplosivo quello che ha fatto rinascere la produzione dei Marraconis fibaus, tipica pasta del Medio Campidano, peculiare di Siddi. Il paese vanta una tradizione di grande interesse in merito: sino agli anni Ottanta ospitava, infatti, la sede del più grande pastificio industriale sardo, poi ceduto ad un gruppo non isolano. Ma il piacere di deliziare i palati fini non è andato perso col trascorrere degli anni.

È stata infatti di recente costituita, grazie anche al contributo dell'Amministrazione comunale e di Slow Food, l'associazione 'Is Marraconis fibaus', composta da un gruppo di donne che produce rigorosamente a mano e in esclusiva per tutta la Sardegna. Sono tre i tipi di pasta sui quali si concentrano: oltre alla varietà già citata producono le Tellutzas, fatte con i resti del 'coccoi' trasformato in palline e poi schiacciato sulle gambe, e i Marracoi de xibiru, una sorta di gnocchetto fatto con la semola. Lo scrupolo che queste massaie ripongono nella preparazione della pasta è totale: è una sorta di rituale segreto che permette di ottenere quell'aspetto particolare ma soprattutto quell'inconfondibile sapore.

L'origine dei Marraconis fibaus in particolare pare essere piuttosto antica. Un tempo questa pasta veniva mangiata nel giorno di tutti i santi; poi si diffuse l'uso di prepararla in occasione delle varie festività; era inoltre di buon auspicio regalarla a parenti o agli amici più cari perché nelle credenze popolari era portatrice di felicità. Si tratta in pratica di uno spaghetto tirato a mano e poi intrecciato tra le dita fino a prendere la forma di un fermacapelli o anche della lettera 'm'. Una volta lavorati i Marraconis vengono fatti essiccare naturalmente e impacchettati immediatamente per conservarne l'assoluta freschezza.

Si tratta quindi di una ricetta millenaria proseguita nel Medioevo, quando la pasta sarda era comunemente considerata di prima qualità e veniva selezionata dalle migliori corti per gli eventi mondani. Un successo che si rinnova ancor oggi grazie all'Associazione. E grazie alla propria arte e all'utilizzo di prodotti dalla qualità garantita ora si sta allargando verso la penisola e addirittura verso l'estero: sono infatti sempre di più i ristoratori interessati all'acquisto di questa specialità del Campidano. Perché Sardegna quasi sempre, e soprattutto in cucina, fa rima con genuinità.

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